La ex Casa Centrale del Balilla e il Cinema Bernini

A Torino i lavori per la costruzione della casa centrale del Balilla iniziano nel 1929 in un’area ceduta gratuitamente dal Comune; l’Opera Nazionale Balilla (ONB) affida il progetto e la direzione dei lavori al giovane ingegnere Costantino Costantini (1904-1982): i lavori per la costruzione della casa centrale del Balilla iniziano nel 1929 e si concludono nel 1931.

L’edificio si articola in un corpo centrale di due e tre piani fuori terra e un piano sotterraneo, con prospetto principale affacciato sull’esedra di piazza Bernini da cui si dipartono in modo simmetrico due ali divergenti lungo corso Tassoni e via Medici. All’interno, il piano terreno ospita l’atrio d’onore con la “Statua del nuotatore”, opera dello scultore Gaetano Orsolini (1884-1954), l’ambulatorio, una palestra, una sala cinematografica, la sala ritrovo dei balilla e la sala istruttori. Dallo scalone a doppia rampa si accede al primo piano dove sono collocati uffici, aule, la biblioteca e i servizi. All’ultimo piano si trovano gli alloggi dei custodi e i dormitori. Un elemento di particolare interesse è la piscina realizzata nel sotterraneo, all’interno di una struttura portante in cemento armato indipendente dal resto dell’edificio.

Dopo la guerra, ospita il Teatro dell’I.R.I AS nel 1945,  è sede di un cinematografo e del Provveditorato agli Studi, poi dell’ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica), infine oggi è sede del  SUISM, Scuola Universitaria Interfacoltà che forma specialisti in scienze motorie.

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In Piazza Bernini nel 1946 il Cinema Iris  “è sempre gremito”, mentre nel 1947 il Cinema Teatro Titania offre spettacoli di cinema e varietà. Diventerà Bernini nel 1949.

Il cinema Bernini (già Iris e poi probabilmente Titania) ha una bella sala negli anni 1970 uno dei ritrovi del Movimento studentesco, con film tipo Easy Rider. Il gestore era Varvello, uno dei più anziani distributori cinematografici di Torino, già dagli anni Venti, con la Cervino Film, marchio poi rilevato da Bolonotto, re del porno di Via Pomba.
Il cinema Bernini era una normale sala cinematografica, dava solitamente film commerciali, d’altra parte a quell’epoca nessuno aveva ancora sentito parlare di cinema d’essé. Però ogni tanto il proprietario, chiaramente per suo sghiribizzo personale, dava film che normalmente non si vedevano nelle altre sale.
Minimo una volta all’anno c’era una breve serie di Bergman.

“Quella volta che hanno dato il Marat-Sade, in sala c’era tutto il Movimento Studentesco. Dalle prime file ad un certo punto si alza in piedi Aldo, detto Bellarmino per la somiglianza con il Cardinale, guarda indietro e dice ridendo: Qui si potrebbe fare un’assemblea.”

Chiude definitavemente nel 1983.

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SITOGRAFIA

https://icinemaatorino.wordpress.com/2015/01/27/cinema-bernini-gia-cinema-iris-corso-tassoni-3/

http://www.torinocittadelcinema.it/schedafilm.php?film_id=1209&stile=large

http://www.museotorino.it/view/s/829f02aead1d4ea38488c13de40fa4a0

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